Ciò che il buon Monti ha continuato ad affermare, in maniera supponente, è che l’Italia era in grado di farcela da sola, senza aver aiuti economici. Ora sta diventando un potremmo aver bisogno che potrebbe sfociare, nel breve periodo, in un abbiamo bisogno di soldi per uscire dalla crisi del debito. Ovviamente la condizione è quella di fare sacrifici maggiori. Vedi Grecia e Spagna. Sforzi chiamati tagli o spending review, tanto per addolcire un po la pillola. Non sanno più cosa fare e, probabilmente, incominciano a non sapere più cosa dire.
Il professor Monti è un professore rigido e teorico. Un semplice ma davastante tecnocrate che mette in pratica ciò che c'è scritto sui libri. Nè più nè meno. Il problema è che se ricevesse uno stipendio, come un normale dipendente (quale dovrebbe essere teoricamente), avrebbe una finanza precaria (mal gestita) anche nella vita privata. Possibile un crac casalingo.
La verità è che, oramai da molti decenni, la classe politica e dirigenziale ha proseguito sul percorso della creazione di una nuova classe verticistica qualitativamente sempre più bassa e, guaio più grande , molto più corruttibile e quindi corrotta. Di semplice manovrabilità. Difatti i risultati sono evidenti a tutti. Sono catastrofici. Frutto di una capacità manageriale di infimo valore morale, etico e professionale.
Un sistema dirigenziale e politico che ci piloterà all’autodistruzione.
L’unica nostra potenziale salvezza dovremmo porla non nelle nuove sigle politiche (con i gli stessi manovratori se non addirittura con le medesime facce) ma guardare ai nuovi volti che si affacciano sulla scena e che vogliono distinguersi senza farsi risucchiare dal vecchio.
L’unica nostra salvezza sarà un popolo cosciente e presente. Che partecipi a cancellare per sempre, dalla lista della storia, quei nomi che hanno prosciugato la vita di noi tutti.
Una classe politica nuova che nasca rapidamente prima che l’esistente la plagi. Una nuova classe politica che cancelli dalla storia la corruzione che endemicamente ha attraversato 2000 anni. Dalla grande Roma fino ad oggi.
Che porti a realizzare ciò che desideriamo ma che non pratichiamo.
Che vorremmo per i nostri figli ma che non esercitiamo abbastanza per loro.
Ma questo popolo è davvero pronto al riscatto morale?
Questo popolo è davvero disposto a riabilitare l’Etica?
E’ davvero deciso a redimere la classe al comando, disonorevole e vincolata alla sola logica del proprio interesse, sia i loro subalterni, cioè noi tutti?
ha disonorato e vincolato ai soli interessi?
E’davvero così desideroso di riconquistare un virtuoso processo di riabilitazione etico-morale?
I nostri figli attendono. La nostra unica speranza è che diventino migliori di noi. Incodizionatamente e indissolubilmente migliori di noi.
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